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Bitcoin: 1,1 miliardi di scommesse rialziste cancellate, gli acquisti non ripartono
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Cosa è successo nella mattinata del 6 novembre
Il bitcoin si muoveva intorno ai 76.100 dollari nella mattinata del 6 novembre, con un calo superiore al 5% sulle ventiquattro ore. Gli altcoin subivano una pressione ancora più forte. La caduta è stata amplificata dai contratti a levetta: su 1,27 miliardi di dollari di posizioni chiuse automaticamente, più di 1,1 miliardo riguardava scommesse rialziste rimaste senza garanzia sufficiente. Carlos Guzman, vicepresidente della ricerca di GSR, descrive il movimento come un arretramento dell'appetito per il rischio amplificato dalla leva. Il rimbalzo si è fermato a un livello limitato, partendo da un minimo vicino a 75.200 dollari.
L'interesse aperto sui futures scende sotto i 26 miliardi
L'interesse aperto sui contratti future bitcoin è passato da 28 miliardi a meno di 26 miliardi di dollari. Per gli analisti citati, questo indica che una parte importante della leva è stata eliminata. Il taglio riduce il rischio di una nuova cascata immediata, ma non basta a spingere il corso verso l'alto. Servono nuovi capitali che comprino davvero bitcoin, senza appoggiarsi a un prestito o a una posizione derivata. Questo passaggio di consegne, secondo la ricostruzione, resta assente. Gli analisti di Bitfinex avevano avvertito che mantenere il rimbalzo richiede una domanda reale sul mercato a pronti.
Gli ETF americani registrano deflussi
I dati del 5 novembre mostrano che i fondi istituzionali hanno ritirato capitali proprio mentre i trader a credito venivano espulsi dal mercato. Gli ETF bitcoin americani hanno registrato 430,2 milioni di dollari di deflussi netti. Su base settimanale, i flussi degli ETF arrivavano a 869,8 milioni di dollari in uscita. Il bitcoin si scambiava inoltre con uno sconto su Coinbase rispetto a Binance, segnale di una domanda americana meno forte rispetto alle piattaforme internazionali. Questi elementi accompagnano la debolezza degli acquisti a pronti.
Il rimbalzo sopra gli 80.000 dollari e il calo del Nasdaq
Il bitcoin aveva superato gli 80.000 dollari dopo le elezioni americane di metà mandato. Quel movimento sembrava segnare il ritorno degli acquirenti, ma derivava in parte dalla chiusura forzata di posizioni ribassiste e da un breve sollievo sui mercati tradizionali. Durante il rimbalzo, i future non avevano mostrato un aumento significativo dell'interesse aperto. Quando il Nasdaq ha perso il 5,5%, il calo delle società legate all'intelligenza artificiale ha spinto alcuni gestori a ridurre le altre posizioni rischiose. Senza una base di acquisti a pronti, il bitcoin ha perso di nuovo quota.
Cosa resta da confermare
La riduzione della leva è un fatto misurato: l'interesse aperto è sceso e oltre 1,1 miliardo di dollari di posizioni rialziste è stato liquidato. Resta da vedere se arriveranno acquisti a pronti capaci di sostenere il corso, perché i deflussi degli ETF e lo sconto su Coinbase indicano il contrario. La solidità dell'occupazione americana, secondo la ricostruzione, alimenta i timori di un nuovo aumento dei tassi da parte della Fed. Per chi segue il mercato, i prossimi dati sui flussi degli ETF e sull'interesse aperto sono i punti da controllare.
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Source : Cointribune · Actualité crypto
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